MALATTIA INFIAMMATORIA PELVICA (PID)
E’ una flogosi, acuta o cronica, interessante uno o più organi dell’alto tratto genitale femminile e le strutture adiacenti:
Nei 2/3 dei casi: la malattia interessa solo le TUBE (di solito entrambe contemporaneamente, salpingite bilaterale)
Nel restante 1/3 dei casi: la malattia interessa TUBE + gli altri organi sopra descritti
Solo in pochissimi casi: la malattia non si manifesta a livello delle tube
Agenti Eziologici:
- Chlamydia Trachomatis
- Gonococco
- Mycoplasma Hominis
- O altri organismi presenti nell’area genitale femminile (Streptococco, Stafilococco, E. Coli)
- Negli extra-comunitari anche il bacillo tubercolare (Mycobacterium Tuberculosis)
Vie di Trasmissione:
1. SESSUALE (partners sessuali multipli, inizio precoce dell’attività sessuale, mancato utilizzo del preservativo)
E’ la via di trasmissione di gran lunga più frequente, quindi la via di trasmissione è nella maggior parte dei casi ASCENDENTE
N.b.: L’utilizzo della pillola contraccettiva, invece, può diminuire il rischio di PID poiché rendendo più denso il muco cervicale crea un ostacolo alla risalita dei patogeni sessualmente trasmessi.
2. da IUD
3. CHIRURGIA (Revisioni di cavità uterina per aborti, Chirurgia pelvica)
4. da PIOMETRA (che può essere ad esempio causato da un K endometriale)
5. da FOCOLAIO INFETTIVO EXTRAGENITALE (che raggiunge l’app riproduttivo per via ematica, linfatica o per contiguità: ad es. rottura di un ascesso appendicolare o rottura di un ascesso diverticolare)
Sintomi: Il quadro sintomatologico è assolutamente variabile, avendo la malattia la possibilità di interessare organi diversi, comunque in genere si può presentare in 2 forme:
F. ACUTE : -DOLORE pelvico BILATERALE (perché l’annessite è bilaterale)
VIOLENTO, descritto dalla paz “a colpo di pugnale”
A LIVELLO DELLE FOSSE ILIACHE e
IRRADIANTESI A LIVELLO DI: regione lombosacrale, ipogastrio, radice della coscia
-ADDOME POCO o NON TRATTABILE (per la contrattura antalgica della muscolatura addominale)
-LEUCOXANTORREA maleodorante
-IRREGOLARITA’ MESTRUALI (spotting intermestruale o ipermenorrea)
-ALTERAZIONI ANNESSIALI (sia alla visita ginecologica che all’ecografia)
-FEBBRE ELEVATA
-ES. LABORATORIO (Leucocitosi non molto elevata [<25mila], VES molto elevata, invece, Aumento degli altri Indici di Flogosi)
F. CRONICHE: -DOLORE pelvico BILATERALE
SORDO ed INTERMITTENTE
ACCENTUANTESI in fase PERIOVULATORIA o MESTRUALE o DURANTE I RAPP SESSUALI probabilmente a causa dell’irritazione peritoneale causata da queste condizioni
N.b.: Può anche mancare ed essere sostituito da un SENSO DI PESO o di BRUCIORE
-IRREGOLARITA’ MESTRUALI (dismenorrea e menorragia)
-ALTERAZIONI ANNESSIALI (sia alla visita ginecologica che all’ecografia)
-LEUCOXANTORREA (non sempre presente)
-FEBBRICOLA persistente (37,3 – 37,5) o talora presente solo in fase premestruale
-ES. LABORATORIO sono NORMALI
Diagnosi:
Bisogna stabilire:
-se si tratta di una forma ACUTA o CRONICA
-quali ORGANI SONO COINVOLTI
-qual è l’AGENTE EZIOLOGICO
-ESCLUDERE le altre patologie che hanno sintomatologia simile, cioè fare DIAGNOSI DIFFERENZIALE (appendicite, gravidanza extrauterina, corpo luteo emorragico, endometriosi, cisti ovarica torta sul peduncolo)
SI fa mediante:
-ANAMNESI (se la paz riferisce di aver avuto in passato infezioni da Chlamydia o se riferisce che i sintomi sono comparsi dopo pochi giorni da un rapporto sessuale o se è portatrice di IUD, ecc..)
-VISITA GINECOLOGICA (i sintomi sopra descritti)
-TAMPONE CERVICO-VAGINALE (e TAMPONE URETRALE nel partner)
-ESAMI DI LABORATORIO (vedi sopra)
-ECOGRAFIA: Eventualmente anche TAC e RMN
Se si hanno ancora dubbi LAPAROSCOPIA DIAGNOSTICA, con la quale si può fare anche un prelievo del liquido peritoneale su cui fare es. colturale cosa che è importante perché spesso i germi che si riscontrano nel basso tratto genitale non sono poi gli stessi riscontrati a livello pelvico (anche se nelle PID ACUTE è meglio fare prima un po’ di antibioticoterapia).
Conseguenze:
STERILITA’
PREDISPOSIZIONE ALLA Gravidanza extrauterina (perché provoca aderenze, stenosi tubarica e ascesso tubarico)
SACTOSALPINGE (cioè una raccolta saccata tubarica nella quale i germi continuano a permanere dando persistere dei disturbi o rischio di recidive)
DOLORE PELVICO CRONICO
Terapia: E’ importante che venga iniziata il più presto possibile infatti un ritardo può provocare che una comune patologia sessualmente trasmessa, curabile con una brevissima terapia antibiotica orale, evolva in PID e nelle sue temibili conseguenze.
La PID ACUTA è meglio trattarla IN OSPEDALE
Deve durare 14 giorni
Circa i FARMACI, tenuto conto che non bisogna aspettare l’esito dei tamponi per iniziare e che spesso tra l’altro i germi che riscontriamo nei tamponi non sono poi gli stessi presenti a livello pelvico, si esegue una TERAPIA POLIFARMACOLOGICA (Doxiciclina, Cefoxitina, Metronidazolo, Gentamicina):
Circa la TERAPIA CHIRURGICA, i concetti importanti sono:
NON SI DEVE MAI OPERARE le pazienti in fase acuta, né subito dopo il superamento della stessa
SI DEVONO OPERARE
-le pazienti con sospetta ostruzione tubarica e desiderose di prole (per ripristinare se possibile la pervietà)
-oppure le pazienti con raccolte tubariche che provocano recidive frequenti, sintomatologia dolorosa ribelle al trattamento o se vi è rischio di rottura dell’ascesso (con conseguente spandimento del processo flogistico nella pelvi)
-le pazienti con segni di PERITONITE ACUTA diffusa a tutto l’addome (ileo paralitico, stato di shock)
DURANTE L’INTERVENTO è bene rimuovere le tube e tutti i tessuti coinvolti dall’infezione
